Benvenuto dal nuovo Direttore dell’Ufficio

Carissimi,

Con grande gioia vi invio queste righe di saluto. Sono certo che la maggior parte di voi sa già della mia nomina a responsabile della vita spirituale delle vostre antiche e benemerite elle confraternite di Roma.
Accostandomi al vostro cammino, già avviato negli anni grazie alla dedizione prima di Mons. Armando Brambilla e poi di don Antonio Interguglielmi, è mio desiderio favorire sempre la continuità con il percorso già tracciato e, contemporaneamente, accogliere gli inviti che il cardinale De Donatis ci rivolge per l’approfondimento di tematiche legate della vita Diocesana. La vita delle confraternite si colloca nel profondo senso ecclesiale, fraterno e caritativo del vostro carisma specifico, che avete ricevuto dai fondatori e dagli altri confratelli. Ci sono congreghe nate per soccorrere i poveri, per assistere i malati, per seppellire i poveri morti, per assicurare un futuro dignitoso agli orfani e ai bambini abbandonati. Ce ne sono altre che sono nate come associazioni di persone che condividevano in spirito cristiano un mestiere o una professione. Il tempo ha sicuramente mutato le circostanze concrete, per cui oggi né è possibile, né forse avrebbe senso fare esattamente le stesse cose e nel modo in cui le facevano i nostri padri. Ma i bisogni non sono cambiati: oggi come allora ci sono i poveri, i malati, i bambini abbandonati e in difficoltà, c’è un ministero di consolazione e assistenza nel momento del lutto, e c’è il bisogno di rilanciare una azione pastorale efficace negli ambienti di lavoro.

La domanda quindi è: che cosa farebbero i fondatori della mia confraternita oggi nella diocesi di Roma? Come tradurre il loro desiderio di carità in questa nostra città di Roma e in questo tempo? Cammineremo insieme per rispondere a questo interrogativo, continuando la tradizione santa e buona di chi ci ha preceduto e vivendo in sintonia il programma pastorale diocesano, che sará oggetto di riflessione negli incontri di settore con il Vicario, previsti per la prossima settimana (a cui sono certo che parteciperete tutti).
Per la programmazione delle attività del nuovo anno, vi chiedo di attendere qualche altro giorno: sarò ben contento di incontrare tutti i responsabili delle confraternite nella sala del Seminario Romano Maggiore a piazza di san Giovanni in Laterano mercoledì 26 settembre alle ore 19.00 e ascoltare il vostro parere e i vostri suggerimenti.

Infine, il mio ringraziamento va in modo particolare a don Antonio Interguglielmi, che ha ricoperto questo incarico e a cui siamo tutti legati da vincoli di affetto e gratitudine. Per questo motivo le attività dell’anno si apriranno con la celebrazione eucaristica che don Antonio presiederà per noi nella Basilica di Sant’Antonio a via Merulana alle 18.00 nel triduo della festa di San Francesco, e poi ci troveremo a cena insieme ospiti di Padre Alfredo alle 19.30, così che potrà raggiungerci anche chi esce tardi dal lavoro, come già vi ha scritto don Antonio. Vi raccomando vivamente di partecipare!
Nell’attesa di incontrarvi quel giorno, fin dalla mia nomina ho iniziato a pregare per voi, chiedendo al Signore di benedire e rendere ancora feconda la vita confraternale: una realtà antica e ricca di potenzialità della nostra Chiesa di Roma.

Con i migliori auguri di ogni bene nel Signore.

P. Giuseppe MIDILI, O. Carm.
Incaricato del Cardinale Vicario per le confraternite